Sede di Montirone

Nell'unità produttiva di Montirone (BS) vengono svolte le seguenti attività:

  • Preparazione, cernita e raffinazione dei materiali necessari alla fusione e raffinazione dei rottami per la produzione di alluminio secondario;
  • Riutilizzo di rifiuti, scarti di lavorazione provenienti sia dall'insediamento produttivo di Castelmella, appartenente alla Raffineria Metalli Capra, e da produttori di terzi.


L'unità produttiva è composta da due impianti di diversa concezione tecnologica che forniscono la possibilità di un totale recupero sia dell'alluminio contenuto negli scarti di lavorazione e nelle raccolte ottenute dagli smantellamenti dei siti urbanistici ormai in disuso e della parte alluminosa contenuta negli scarti di lavorazione e sottoprodotti della lavorazione dell'alluminio primario e secondario. In particolare gli scarti di cui la Raffineria Metalli Capra effettua il recupero e riutilizzo sono essenzialmente residui di alluminio metallico quali scorie da fonderia di alluminio, scorie saline, sottovaglio di alluminio e inoltre effettua il recupero di rottami di alluminio quali torniture, carter di alluminio, lastra di alluminio, radiatori di alluminio provenienti da demolizioni, scarti di produzione, impianti di cernita e di flottazione.

Impianti e processi produttivi.

Il processo produttivo è diviso in due fasi distinte e realizzato da due impianti utilizzanti due procedimenti diversi:

  • Impianto di macinazione utilizzante un processo a secco;
  • Impianto per il recupero del cloruro di sodio da scorie saline utilizzante un processo a umido.


Impianto di macinazione.
L'impianto segue diversi procedimenti a seconda del materiale che deve essere lavorato:

A) Rottami di Alluminio: vengono ridotti di pezzatura con un impianto di cesoiatura che consente la migliore ottimizzazione di un mulino a martelli che effettuerà un ulteriore riduzione di tale pezzatura derivante da un processo di macinazione al fine di ottenere l'omogeneità del lotto lavorato consentendo lo stoccaggio del materiale in appositi silos. Durante il ciclo di lavorazione sistemi di deferrizzazione eliminano il contenuto del ferro e sistemi di setacciatura separano le frazioni inferiori a 1mm contenenti inerti non utili alla rifusione e raffinazione. Il prodotto finito ottenuto nella corretta pezzatura viene insilato in silos pronto per essere inviato all'unità produttiva di Castelmella.

B) Scorie Alluminose e scorie saline da forno rotativo dopo aver subito una riduzione di pezzatura mediate demolitori idraulici vengono caricati nel mulino a martelli al fine di ottenere un prodotto macinato (granelle di alluminio) che dopo essere transitato dalle stazioni di deferrizzazione e di setacciatura vengono insilate per il trasferimento all'unità produttiva di Castelmella.

C) Le polveri alluminose e saline ottenute dalla setacciatura vengono poi ulteriormente stoccate per il loro utilizzo nell'impianto di recupero del cloruro di sodio.

Tutte le operazioni descritte sono controllate da sistemi di aspirazione per la captazione di polveri e i fumi ottenuti vengono depurati da appositi impianti.

Il processo consiste in sequenza nelle seguenti fasi:

  • macinazione delle scorie saline per il recupero del metallo contenuto;
  • dissoluzione delle polveri con un sistema completamente chiuso;
  • filtrazione sotto vuoto della soluzione ottenuta per ottenere il liqueur (soluzione H2O e cloruro di sodio);
  • cristallizzazione del liqueur per ottenere il cloruro di sodio da riutilizzare nel processo produttivo di raffinazione.